corrado's profileIl Blog di Corfin-Per il...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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March 31 riflessioni post vacanzeRitorno da queste mie brevi vacanza in un posto pieno di sole e come era ovvio mi ha fatto compagnia Marco con una sua foto che ho portato con me e che ho ben riposto nel libro di Salima Barzanti che stavo finendo di leggere. Allora in questi giorni ho pensato molto a cosa poter scrivere su questo mio blog su Marco. Inizio col parlare del libro che sto leggendo. Un libro molto attento e molto ben fatto ma per chi vede, come me, Marco sotto l'aspetto umano piuttosto che sotto l'aspetto di ciclista è molto lungo da leggere con capitoli che a volte non vedi l'ora di finire. Molti sono stati i riferimenti ai titoli apparsi sui vari quotidiani italiani e stranieri con un commento dell'autrice. Si parla, ovviamente, della vicenda di Campiglio che ormai è stata trita e ritrita da altri eminenti personaggi e che credo non si arriverà in tempi brevi alla soluzione. Credo che solo quando non ci saranno più in giro persone da portare davanti ad un Tribunale o addirittura sono passate a miglior vita si dirà che Marco era innocente. In Italia tanti sono stati gli esempi in tal senso e meno male che non esiste la pena di morte anche se in questo caso una condanna a morte (per colpa del potere mediatico) di fatto c'è stata senza che essa sia stata decretata da una sentenza giuridica ed è stata dolosamente eseguita.
Credo che nessun ragazzo al mondo onesto, lavoratore, pieno di sogni ed aspirazioni come era Marco potesse reggere una tal situazione di caccia alle streghe con continue notifiche di atti giudiziari che gli venivano portati con i Carabinieri in ogni occasione (anche nei giorni di festa) da ben sette Procure. Solo un delinquente nato e cresciuto poteva reggere una tale situazione. Ma qualcuno ha mai sentito dire che un delinquente sia caduto in depressione perchè i magistrati gli stavano addosso? credo proprio di no...
comunque il libro merita di essere letto perchè comunque si parla di Marco nel suo aspetto migliore come campione e come semplice ragazzo di un piccolo centro.
Poi ho anche pensato alle prossime manifestazioni che vorrei fare, unitamente agli altri miei amici dell'ex forum, per alcune tappe del giro e tour. Certo non sarà il Mortirolo 2006 ma credo che anche quest'anno sarà una cosa graziosa e carina anche perchè credo che anche le cose piccolo saranno gradite a Marco basta che si faccia qualcosa per lui. March 23 Un po di vacanzaDomani parto per Gran Canaria per farmi un pò di vacanza un saluto a tutti e specie a Maury per quello che succederà lunedì ed un grosso in bocca al lupo.
Vedo se potrò collegarmi anche da laggiu.
ciao
March 18 essere liberi di poter parlare a proprio modo.Ormai mi sono convinto che qui posso parlare di Marco Pantani come e quando voglio senza che ci siano interventi più o meno goliardici e poco edificanti da parte di soliti noti personaggi. Allora oggi stavo sistemando alcuni ritagli di giornali ed ogni volta che vedo i miei album mi rendo di conto di quanto il mondo ha perso, perdendo un ragazzo come Marco Pantani.
Un ragazzo che ha fatto scoprire a tanta gente il ciclismo non inteso come sport in se per se ma come si ci può appassionare quando dall'altra parte dello schermo tv non c'è un mercenario come potrebbero essere tanti sportivi di oggi che vanno con chi gli offre di più ma c'era un ragazzo, Marco Pantani, che correva con le sue sensazioni e soprattutto con il suo cuore.
Rivedere oggi i tanti video che con il tempo stanno uscendo fuori ogni giorno che passa molti si rendono conto di cosa rappresentava questo mito, questo uomo nato vicino al mare e che amava scalare le montagne.
A me da tanta emozione rivedere e soprattutto risentire i commenti dell'epoca di tanti giornalisti che adesso non spendono più una parola a favore di un ragazzo andato via a soli 34 anni se non per mero diritto di cronaca... che squallore.
March 16 essere un grande estimatore di un campionepiù volte mi sono chiesto cosa significano parole come tifoso o come soltanto amico e meglio ancora estimatore di una persona. La qualità di tifoso si confonde spesso con colui che in qualche maniera deve capire di ciclismo quindi diciamo che è riservata a coloro che hanno amato il mito Marco Pantani e che come lui passano parte della loro vita sopra una bici ed il loro modo di dialogare con gli altri è prettamente specialistico e specializzato. Ragionano soltanto con coloro che vanno i bici come loro e mal si combinano con gli altri.
La parola amico è ben più complessa. Non mi riferisco alla parola in senso stretto perchè definirsi "amico" di Marco Pantani è veramente difficile perchè difficile era avvicinarlo e quindi impossibile poter condividere parte del suo tempo con persone estranee al suo mondo in cui era nato. Nel nostro caso definirsi "amico" intendo di persone che in qualche modo aiutano o hanno aiutato una persona. Da questo punto di vista di amici di Marco per quello che so ce ne sono stati ben pochi, anzi... Magari quando Marco era sulla cresta dell'onda molti "falsi amici" hanno cavalcato quell'onda per dire io ho conosciuto... io sono stato in compagnia di... e tante frasi del genere. Ma poi dov'erano quando Marco li cercava? quando Marco era in agonia da solo in quella stanza di Rimini? e poi perchè Marco non si fidava più di nessun suo amico? perchè da loro non ha avuto amicizia ma soltanto opportunismo e tanta ipocrisia e Marco questo lo ha capito lasciando questa terra per far capire loro che i valori della vita sono ben altri...
La parola però che a me piace di più è comunque "estimatore" a cui credo di appartenere perchè io di Marco apprezzo sia la sua grande professionalità di ciclista ed il mito che ne è scaturito poi e che continua ad essere ma soprattuto stimo la sua condotta di essere stato uomo fino all'ultimo nel cercare una verità che non è mai arrivata e che penso ci vorrà ancora tempo ad arrivare.
Fino all'ultimo istante della sua vita ha chiesto giustizia e regole per tutti uguali ma queste regole non gli sono state date perchè bisognava seguire un certo modo di vivere e saper vivere insieme agli altri. Marco si è messo in mezzo per difendere più gli interessi degli altri che quelli propri... ha messo in mezzo la sua grande forza di richiamo all'interno del suo mondo e poi come è stato ripagato? come è stato trattato? chi lo ha cercato prima e dopo quel 14 febbraio 2004?....soltanto pochi. Si, molti vengono al cimitero a portare un pensiero, uno scritto, una firma ma molte di queste presenze li vedo più sotto una forma di rispetto per un grande campione che non c'è più che per quello che Marco era...Un ragazzo lasciato solo al suo destino...
Basta guardare solo i quadri del museo fatti da lui ed in particolare il pesce grande che mangia il pesce piccolo (pantani)... il veliero (pantani) in mezzo alla tempesta sono segni di un grande cuore che fa parte di grande uomo il cui cervello funzionava più di tanti altri che si sentono più sapienti di lui. Un uomo che se fosse nato tanti anni fa magari sarebbe stato bruciato vivo come eretico perchè andava contro un sistema che non si poteva e non si doveva combattere.
Ecco perche secondo me per Marco non ha basta scrivere su fogli e fogli di pagine bianche che Marco era pulito come i bambini disegnano tanti bastoncini uguali per tantissime volte per imparare a scrivere. Io da sempre sostengo che i sentimenti di Marco si devono risvegliare nel cuore della gente che sta sulle strade. Da quello che ho visto in questi anni, tanta gente ama ancora Marco ma non lo vuole esternarlo per vergogna di essere definito in malo modo. Quando una persona anziana mi disse "bravi, fate bene! perchè Marco è (o era) un gran bravo ragazzo che altri hanno fatto fuori...." non credete che sia più importante che costringere i grandi giornali nazionali che hanno massacrato Marco in tanti anni a smentire tali loro teoremi? e poi per ricavarne cosa? credo poco o nulla. Se un giorno (magari il giorno in cui tanta altra gente non potrà finire in galera o magari è morta) uscirà fuori che a Campiglio hanno fatto un'enorme ca.....ta chi pagherà per tutto questo?........nessuno! si, proprio nessuno perchè ormai chi ha pagato (con la vita) c'è già stato e chi ha pagato è stato soltanto uno degli uomini migliori che il mondo delle persone famose ha avuto l'onore di conoscere.
Volendo infine fare un commento di cronaca moderna mi riallaccio al discorso del fotografo dei VIP che è finito dietro le sbarre e quando si è incominciato a parlare di politici e grandi personalità in mezzo all'inchiesta ecco che è intervenuto il garante della privacy a dire adesso basta! quando fu di Marco non fu fatto nulla, ma proprio nulla che potesse difendere l'uomo Marco Pantani anzi più ne uscivano fuori e più gli davano addosso.
Comunque sia, caro Marco tu non sei solo...Tu sei la parte pulsante del cuore di tutti noi sia che ci chiamiamo tifosi, che amici che soltanto estimatori ed è questo che secondo me conta di più.
Ciao Marco March 15 La reazione della Toninaho letto solo adesso il commento della Tonina sul forum ufficiale ed non è dei più morbidi... come è giustamente prevedibile visti i precedenti con la fondazione. Una mamma ferita nell'orgoglio che a differenza di due anni fa si è fatta combattiva per dire basta a questo linciaggio mediatico e giornalistico contro Marco. A breve, come annunciato, dovrà uscire un libro con la sua verità e non tanto quella dei giornalisti... stiamo ad aspettare con tanta impazienza. Marco non è morto si è solo addormentato ma non il suo ricordo non si è mia spento nel cuori di alcuni dei suoi tifosi o amici veri....
Il tuffo al cuore.Ho letto l'articolo su novella 2000 di questa settimana e posso dire che vedendo una particolare foto ad appena 15 giorni dalla fine mi fa molto male.. Un Marco disteso su un sofà trasformato in letto con un bambino vicino. Non è stato mai un mistero sapere che Marco amava tanitissimo i bambini, ne avrebbe voluto uno tutto suo che magari lo faceva uscire dalla sua grande e grave malattia. Non gli è stato concesso. Da quello che so c'è n'era pure uno in viaggio ma poi non c'è stato. Ho sentito pure alcuni motivi ma è meglio non pubblicare certe cose.. bisogna rimanere discreti per non fare male a Marco.
A parte quello chi ha avuto occasione di vedere quella foto non può restare indifferente...per me è un'opera d'arte dello stesso valore di tante capolavori che si vedono in musei e pinacoteche... Oggi vediamo il nostro Marco o almeno ciò che ci ha lasciato dentro un museo grazie alla volontà della famiglia perchè non si può dimenticare in poco più di tre anni quello che Marco ci ha voluto donare gratuitamente.
Relativamente all'opportunità dell'articolo posso credo che alla base di tutto ci sia un disegno strategico non da poco. A parte il commento sull'articolo che ritengo debba essere fatta da eminenti cervelli della rete, credo che la scelta di questo giornale non sia stata fatta a caso, un giornale popolare a diffusione molto popolare dove di parla tanto di gossip, corna e cronaca spicciola. Sembra quasi che visto che non si può combattere il Gotha della stampa nazionale di un certo livello si voglia erodere le sue fondamenta iniziando dal basso per far cadere giù quel grande castello di carte che è stato costruito su Marco per fargli del male e per farlo cadere nella sua "torrida tristezza" che lo ha fatto andare via da noi...
Comunque un Marco visto così molto paternale e alquanto felice, credo che merita un quadro... grazie Marco per ogni giorno che ci regali dal Paradiso.
March 13 parlare di Marco è la cosa che più mi interessariprendo un mio pensiero su Marco posto sul forum di qualche tempo fa quando ancora non si erano scatenati i vichinghi
Dal libro della Genesi
PRIMA ERA IL NULLA IL PRIMO GIORNO DIO SEPARÒ LA NOTTE DAL GIORNO; IL SECONDO GIORNO DIO CREÒ IL CIELO E IL MARE; IL TERZO GIORNO DIO CREÒ GLI ALBERI E LE PIANTE; IL QUARTO GIORNO DIO CREÒ IL SOLE E LA LUNA; IL QUINTO GIORNO DIO CREÒ I PESCI E GLI UCCELLI; IL SESTO GIORNO DIO CREÒ GLI UOMINI E GLI ANIMALI; IL SETTIMO GIORNO DIO SI RIPOSÒ; L’OTTAVO GIORNO DIO CREÒ MARCO PANTANI. E TUTTO IL MONDO NE FU AMPIAMENTE GRATO. Poi
Quando sorge il sole…il suo colore mi ricorda Marco
Quando tramonta … il suo rosa mi ricorda Marco Quando vedo il Mare… il suo azzurro mi ricorda Marco (con la sua Bandana del 1998) Quando vedo un fiore… la sua semplicità mi ricorda Marco Quando vedo un cucciolo …. La sua innocenza mi ricorda Marco Quando vedo un ruscello… la sua purezza mi ricorda Marco Quando vedo un fiume… la sua impetuosità mi ricorda Marco Qualsiasi cosa faccia muovere questo piccolo mondo Marco è sempre nel mio cuore Dal muretto dei Pensieri....
March 10 Cesenatico grande piccolo mondo.conosco Cesenatico da quando conosco Marco Pantani è inutile negarlo... magari su qualche libro di geografia l'avevo pure letto però credo che se Cesenatico brilla sul firmamento del cielo con la sua stella più luminosa è bella che si chiama Marco Pantani credo che non ci siano margini di errori.
Vado spesso a Cesenatico da solo o con gli amici, almeno quella parte che la pensano come me, perchè ho voglia di far visita a Marco... perchè Marco chiama e tutti noi ci sentiamo in dovere di andare.
Visita obbligatoria da Marco e quando si arriva tanti fiori... da tre anni non ho mai visto un fiore rinsecchito, un libro lasciato senza firma, un nuovo regalo per marco, un nuovo pensiero per questo campione che ha fatto molto male al cuore dei tifosi... un male talmente profondo che molti di loro non commemorano neanche più il San Valentino perchè è l'anniversario di Marco e ci sono altri impegni...
Poi al museo Spazio Pantani dove puoi stare vicino alle maglie, alle bici, agli oggetti che erano e sono di Marco... che emozione vedere la maglia carrera, le magliettine di quando era piccolo, le grandi bici, i meravigliosi quadri che hanno un'espressività unica come quella dei grandi artisti... il pesce grande che mangia il pesce piccolo, il veliero nella tempesta, il sole multicolore......
Si va quindi alla casa di Marco a Sala di Cesenatico unica bellissima casa nella verde campagna di Cesenatico. Non ho avuto la fortuna di poter entrare mai dentro... una volta sola nel giardino quando all'ultimo raduno ci ha accolti papa Paolo alla porta il tempo di fare una foto e uscire subito... un giorno chissà se Marco mi darà l'onore di entrare a casa sua.
Ed ecco il chiosco delle piadine che fu di Mamma Tonina in corso Torino. Oggi il chiosco è stato venduto ad altri ma sedersi su quelle sedie e vedere l'ambiente in genere mi fa pensare che una volta marco sedeva anche la e vi giuro che le volte che sono andato ho fantasticato molto nel crede che Marco fosse lì, magari nel tavolo accanto.
si va poi al monumento dedicato a Marco (dalla famiglia e non dalle istituzioni purtroppo) che si trova in Piazza Marconi (forse un giorno diventerà Piazza Marco Pantani) sedersi in una delle panchine e guardare quel ciclista è veramente emozionate.
ecco infine il bar del Corso dove Marco è cresciuto e dove c'è la prima bicicletta regalata da nonno sotero. oggi il Bar è chiuso per problemi di stabilità della casa.... speriamo che possa aprire al più presto.
Il club Magico Pantani è il luogo meno utile per chi viene a cesenatico non perchè non si ricorda marco ma solo perchè è aperto solo il lunedì sera... non capisco quanta gente può essere là quel giorno...
Il bar della Gloria Atzeni grande amica di Marco è un altro punto di riferimento dei noi amici di Marco un buon croissant o un pezzo di pizza è obbligatorio prenderla.
Comunque tutta Cesenatico per me rappresenta Marco Pantani anche se i suoi concittadini fanno di tutto per farlo dimenticare. ragionare con la propria testafacendo parte del forum ufficiale di Marco Pantani ormai da tempo non ho voglia neanche di intervenire perchè la penso diversamente da tanta gente che scrive da molto più tempo di me e si sentono ormai i padroni di casa
Vengo ripagato con la loro unica moneta, la diffamazione ed il turpiloquio.
Io vivo bene anche senza la loro ammirazione o stima l'importante avere l'ammirazione di persone che veramente stimano Marco Pantani come campione e soprattutto come ragazzo veramente eccezionale e vi posso assicurare che non sono loro.
Si fanno mille discorsi, mille imputazioni e tante idee per costringere i mass media a scrivere testi che comunque loro non scriveranno mai se non per mero dovere di cronaca.
A mio giudizio chi sa e chi ritiene di sapere deve fare una sola bella cosa...bussare alle porte del Tribunale per dire.."scusi, signor Giudice io avrei da dire questo...."..basta con le chiacchere.
A me piace rispettare Marco per le strade e per le tappe e no tra le righe di un giornale o rivista.
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